Antica Stuzzicheria (Antonio)

via Mascarella, 60

antica_stuzzicheria

Esiste una legge non scritta che una volta mi è stata riferita a voce da una ragazza durante una Festa di Fine Fusti – e che poi ho avuto modo di verificare di persona. Questa ragazza conosceva la legge non scritta perché l’aveva sentita da un’altra persona, che a sua volta l’aveva imparata da chissà chi. Insomma, è una legge che si tramanda oralmente di bevitore in bevitore. Trattandosi di una legge non scritta, non la posso scrivere. Se ci vediamo da Antonio, una volta, ve la dico. Posso dire solo che riguarda i sentimenti e gli innamoramenti e il rischio che queste cose bellissime un giorno finiscano e le persone coinvolte invece restino lì nel bar per sempre – e forse ho già scritto troppo.

Chi frequenta l’Antica Stuzzicheria di Antonio abitualmente, riesce a vedere la quantità di persone che vanno lì da sole. Non è un bar per cuori solitari, né un ritrovo di cuori infranti – ma un po’ slabbrati forse sì – e, anzi, i tavoli sono sempre pieni di innamorati e innamorandi; c’è però qualcosa nell’aria, nella birra, nella ‘nduja, in Antonio stesso e nelle sue collaborine che, per gli spiriti, gli alieni e certe strane creature che passeggiano sotto i portici di Bologna senza vergogna di essere soli, è come il miele. E così tra una tavolata che sbevazza e fa caciara e una coppia che bisbiglia a lume di candela, fanno presenza fissa alcune figure ricorrenti che – dipende dalla serata e dipende dalle persone – talvolta restano per delle ore in silenzio a bere un paio di birre e poi se ne tornano da dove sono venute, talvolta si riconoscono, si trovano, fanno comunella tra loro e si schiodano dal bar solo quando Antonio le invita gentilmente a uscire col suo classico: «Ma insomma, non ce l’avete una casa?».

Sono abbastanza sicuro che tutti questi spiriti, questi alieni, queste creature, la legge non scritta la conoscono bene: si capisce dagli sguardi che si scambiano, dalle cose che dicono – e da come le dicono – che quando la infrangono sanno il rischio che corrono.

Cinema

Un ragazzo di Calabria, Luigi Comencini

Musica

Calabria mia, Mino Reitano

L’esperto consiglia

Sei nella patria dell’amaro del Capo e non posso non consigliartelo. Non ti piacciono gli amari? Dai, prendilo lo stesso e goditi lo spettacolo che ti offrirà Antonio.

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